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La Storia dei Gruppi Organizzatori

Storia Gruppo Folkloristico "Vecchia Rendena" di Bocenago


Il Gruppo Folkloristico “Vecchia Rendena” di Bocenago si è costituito ufficialmente nel 1996. Già negli anni precedenti alcune donne del paese, in occasione di manifestazioni folkloristiche, solevano rispolverare i vecchi abiti delle nonne, creando così un’atmosfera di festa con un tuffo nel passato.


Difatti, chiacchierando con mamme e nonne, e sfogliando vecchi album di foto che ricordano i tempi passati, abbiamo saputo che già negli anni ’50 questi vestiti venivano “sfoggiati” per particolari ricorrenze. Sembra che una delle prime uscite del Gruppo sia stata la “festa della montagna” (1956) svoltasi a Madonna di Campiglio con la presenza dell’allora ministro dell’agricoltura Emilio Colombo e con la partecipazione di altri gruppi folkloristici provenienti da tutta l’Europa. A testimoniare il grande evento sono rimaste numerose fotografie gelosamente custodite nei “casabanc” (cassettoni). Altra occasione di ritrovo, sempre dell’epoca, al teatro sociale di Trento dove, in presenza del famoso presentatore Enzo Tortora, è stato fatto il gemellaggio con il popolo sardo. E’ stato il desiderio di conoscere e apprezzare usanze, tradizioni, mestieri di una volta che la vita moderna ha fatto dimenticare, a rafforzare l’idea di fondare il Gruppo “Vecchia Rendena” con una propria identità, una sede, un proprio statuto e regolarmente iscritto agli uffici competenti. Attualmente il Gruppo è formato da una ventina di donne di tutte le età. Gli abiti appartengono nella maggior parte dei casi alle singole componenti il Gruppo e sono quelli originali; altri invece, sono di proprietà del Comune e sono stati confezionati dalle abili mani di una sarta che li ha realizzati con pregiate mussole di lana, attenendosi fedelmente ai modelli, ai tessuti e ai colori di una volta. Una delle occasioni principali che ha dato vigore alla crescita del nostro Gruppo è sicuramente la SAGRA DI FERRAGOSTO “COME ERAVAMO” che si ripete con successo da moltissimi anni. Durante la festa ogni donna in costume ha un proprio ruolo: nel “filò” viene ricreato il sereno ambiente delle stalle, dove la sera le donne lavoravano a maglia, chiacchieravano tra loro e raccontavano le favole ai bimbi; le “lavandaie” fanno il bucato alla fontana e cantano allegramente. Altre donne ripropongono il rito della “tostatura del caffè” con gli attrezzi di un tempo, mentre le più esperte sottopongono all’attenzione dei presenti il momento della filatura e della cardatura della lana. Con il passare del tempo, l’attività del Gruppo si è intensificata…moltissime e importanti le occasioni di partecipazione a diversi eventi: memorabile l’udienza a Roma con il Santo Pontefice. Non sono mancate le occasioni di “apparizioni” in TV; inoltre la nostra presenza è una costante a sagre di paese, inaugurazioni, feste campestri, sfilate e processioni. Il generale consenso finora ottenuto è per tutto il Gruppo uno stimolo a proseguire e a migliorare ed è per ciascuna di noi occasione di crescita e di confronto reciproco.
Storia Gruppo Folk Caderzone



Il Gruppo Folk di Caderzone ha origini antiche quasi come i vestiti che indossano i suoi componenti. Nasce dal ritrovo spontaneo di alcune donne del Paese che riscoprivano i vestiti delle loro nonne durante le sagre e le feste paesane. Questo contatto diretto con il passato fa si che il nostro gruppo abbia la fortuna di aver più del 60% dei vestiti originari e che gran parte degli altri siano fatti con stoffe del tempo donate dalla comunità.


Diviene una vera e propria associazione solo dopo molti anni. Probabilmente per esigenza o forse come semplice evoluzione spontanea, nel 1978 sono stati introdotti anche i bambini, proprio il 03 febbraio di quell’anno a Caderzone, in occasione della Sagra di San Biagio, si ha la prima data certa come uscita di gruppo vera e propria. Con il passare degli anni il numero dei bambini è stato sempre crescente, fino a diventare il vero fulcro dell’associazione, per la maggior parte di Caderzone, ma negli ultimi anni anche di Pinzolo, Strembo e Spiazzo, con età comprese tra i 2 anni e mezzo e i 24.


Proprio per dare maggior significato alla presenza dei bambini si è pensato di creare il balletto del Gruppo Folk, ma si è dovuti arrivare fino al 1997 per avere il numero necessario e le motivazioni sufficienti per riuscire a creare un primo corpo di ballo. Così si sono formate le prime 4 coppie. Un paio d’anni di esperimenti e nel 1999, proprio a Caderzone, si realizza il primo Junior Folk con i gruppi giovanili trentini aderenti alla federazione, 5 gruppi e un unico grande successo. Il tempo passa, i ragazzi crescono ed è stato proprio grazie a questi ragazzi che, non solo il gruppo dei bambini ha avuto origine, si è creato anche un gruppo di adulti, o quasi… Grazie alla loro determinazione, alla loro voglia, al loro non sentirsi troppo grandi, anche quando le regole del balletto dicevano che lo erano, se si è reso possibile tutto questo. Ci siamo trovati davanti ad un duro lavoro, perché fino a quel giorno era tutto incentrato sui bambini e sui giochi dei bambini si erano creati i pezzi, ora bisognava rivoluzionare tutto. Nel giro di 3 mesi di prove dure e intensive siamo riusciti a preparare la prima partecipazione ad un raduno di gruppi folkloristici (2004), ed il successo di quella prima esibizione ci ha dato la carica per continuare fino ad oggi.